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Lega A commissariata e serie B per far crescere i giovani? Il commento del Presidente Lega B

“Abbiamo avuto gia’ il Var on line in pianta stabile nella scorsa fase finale del campionato con ottimi risultati. Era uno dei punti fondamentali del mio programma: avere questa tecnologia e’ importante innanzitutto sotto il profilo dell’oggettività, delle decisioni, che poi assume l’arbitro, e della trasparenza“. La convinzione che ha accompagnato il presidente della Lega B Mauro Balata nel condurre la battaglia per il Var parte dalla certezza che l’ausilio tecnologico possa rendere ancora più bello un campionato gia’ di per se’ emozionante: “Il Var e’ un sistema innovativo-tecnologico che trasmette un sentimento di maggiore serenita’, sia a chi sta in campo che agli spettatori, allo stadio e in tv” ha detto Balata. “Avere la possibilita’ di vivisezionare una fase di gioco, laddove l’occhio umano non arriva, da’ maggiore credibilita’ a tutto il sistema. Sin dall’inizio ero convinto che la B dovesse dotarsi di questa tecnologia, ora contiamo di partire dalla fine di questo campionato”.

Il campionato a 20 squadre ha trovato un suo equilibrio? “Non esiste un format migliore o peggiore, quello attuale e’ stata una conquista di questa governance. E’ il piu’ gestibile per il calendario e le prestazioni psico-fisiche dei calciatori. Il nostro obiettivo era restituire un format storico e avere un sistema che garantisse maggiore sostenibilita’ da un punto di vista economico”.

Il numero uno dei ‘cadetti’ si sofferma anche sul momento delicato della Lega di Serie A, appena commissariata: “Non amo parlare degli altri. Più in generale credo che tutti noi dobbiamo fare uno sforzo per migliorare il sistema calcio nella sua complessita’, partendo da una visione piu’ lungimirante e meno miope e egoistica. La Lega di B sta cercando, e lo ha fatto piu’ volte, di avere un confronto propositivo e positivo con la Lega di A: e’ evidente che abbiamo subito una serie di problematiche nel corso del tempo, che sono state oggetto di ampie analisi”.

“Se la B e’ quel campionato dove vengono messi in campo, formati e fatti crescere, tecnicamente e caratterialmente, un numero altissimo di giovani italiani che poi vanno in tutte le rappresentative nazionali, questo contributo ci deve essere in qualche modo riconosciuto.

Il rapporto tra Lega A, e tutto il sistema calcistico, e quella di B e’ iniquo”

ha concluso Balata. Con la Lega A “si puo’ ragionare per far si’ che il calcio italiano recuperi credibilita’ e quella posizione di leadership aveva molti anni fa, facendo crescere al contempo le risorse a disposizione di tutto il sistema.

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