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IN RICORDO DEL CAPITANO VINCENZO ZUCCHINI

“A sei anni dalla scomparsa, un dovuto ah!..marcord alla memoria del compianto Vincenzo Zucchini” –

Vincenzo Zucchini [nato a San Bartolomeo in Bosco (Fe), il 21 luglio del 1947 – morto a Pescara il 24 novembre del 2013] è stato uno dei migliori mediani che il calcio di serie B abbia espresso, ma all’inizio della sua carriera gli allenatori ne volevano fare un centravanti.
Zucchini centravanti non era e, così, da attaccante passò tornante e poi, finito all’Avellino, gli fu trovata la giusta sistemazione, nel ruolo di mediano.
In serie C, Vincenzo Zucchini esplose, contribuendo in misura importante, insieme con Bruno Nobili che l’avrebbe raggiunto al Pescara, alla promozione in serie B dell’Avellino.
A fine campionato i dirigenti furono ben felici di venderlo per 60 milioni al Pescara nel novembre del 1973. Erano convinti di aver fatto un affare, ma il colpaccio l’aveva fatto il sodalizio biancazzurro.
Per la verità l’esordio in biancazzurro di Zucchini fu disastroso: entrato a sostituire capitan Prosperi in un incontro interno con il Frosinone, in una giornata fredda e piovosa, Vincenzo Zucchini s’infortunò quasi subito, tanto che furono in molti a parlare di un clamoroso bidone da parte dell’Avellino.
Ripresosi del tutto dall’infortunio, Zucchini trascinò il Pescara in serie B, giocando 18 partite nel campionato 1973-74 e mettendo a segno due reti, di cui una molto importante al Lecce.
Vincenzo Zucchini doveva infatti trovare la sua definitiva consacrazione a idolo della folla pescarese proprio per quel gol segnato al Lecce nell’incontro all’Adriatico, che consentì al Pescara di pareggiare (1-1) e di conquistare la promozione nella successiva trasferta di Latina.
In serie B disputó due campionati, uno più bello dell’altro, giocando complessivamente 67 partite e realizzando 9 reti.
Sposato e con un figlio, Vincenzo Zucchini ha avuto ancora davanti a sé diverse stagioni da dedicare al calcio. La sua più grande soddisfazione con il Pescara è stata, dopo averlo portato in serie B, quella di farlo arrivare fino in serie A.
Questo sogno si è avverato, per lui e per tutti i tifosi biancazzurri, qualche anno dopo e precisamente il 3 luglio del 1977 a Bologna con lo spareggio contro l’Atalanta. La promozione del Pescara nella massima serie nel 1977, che allora era a 16 squadre con sole tre promozioni dalla B, fu un evento talmente sorprendente da scatenare anche commenti retorici sul tipo “è nata una stella”.
Il merito di questa promozione fu anche di Zucchini e del suo gemello Nobili.

“AH.…M’ARCORD DEL PRIMO GOL IN SERIE B DEL DOPOGUERRA”

E pensare che, nel primo campionato di serie B del dopoguerra nel 1974, ci vollero 274 minuti, più di tre partite di campionato, per vedere il primo gol biancazzurro. Lo firmò capitan Zucchini, al 4’ del primo tempo, contro l’Ascoli. Dopo il pareggio di Zandoli, ci fu un calcio di rigore che Nobili realizzò, per la prima vittoria.
Non si parla di una partita qualsiasi né di uomini tra i tanti. L’affermazione sull’Ascoli fu la prima di una serie infinita e la coppia Vincenzo Zucchini e Bruno Nobili, di lì a poco, entrò nella mitologia della tifoseria biancazzurra.
Il premio più bello per Vincenzo Zucchini venne con la convocazione per la nazionale di serie B: fu l’unico fuori quota a giocare a Pescara contro la Scozia in un freddo pomeriggio d’inverno.

“PRIMA PARTITA VINTA IN SERIE A DAL PESCARA”

Il 25 settembre 1977, nella terza giornata del campionato di serie A, colpo d’orgoglio dei biancazzurri, contro il Bologna. Rete di La Rosa all’8′, pareggio di De Ponti al 23′, gol partita realizzato da capitan Zucchini al 42′ di testa su un bel cross di Repetto.

In possesso di doti fisiche eccezionali e imbattibile nel gioco aereo, all’occorrenza è un prezioso difensore quando, nelle fasi più concitate dell’incontro, c’è da dare una mano ai compagni del reparto arretrato.
Nonostante la sua notevole prestanza fisica è sempre molto corretto e rifugge dalle entrate cattive, tanto da essersi meritato in squadra i gradi di capitano.
Il calcio, inteso come agonismo e slancio, ce l’ha nel sangue e, da atleta esemplare, persino quando è fuori servizio, non può fare a meno di tenersi in esercizio.
In carriera ha fatto 54 presenze e 6 reti in serie A e 172 presenze e 22 reti in serie B. Dopo una breve carriera da allenatore, nella quale ha guidato anche il Pescara in serie A nella stagione 1992-1993, ha ricoperto, dal 2009 al 2013, la carica di team manager, raggiungendo la serie A con la compagine biancazzurra allenata da Zdenek Zeman. Una terribile malattia, purtroppo, lo ha battuto e lui non è riuscito, questa volta, a ribaltare la partita e il giorno 24 novembre 2013 è volato sui campi verdi del Paradiso, dove i tifosi del Delfino, nelle notti serene, possono vedere una stella, con riflessi biancazzurri, a centrocampo col numero 4.

R.I.P. indimenticabile CAPITANO…

Germanodacuneo

P.S.: nel ringraziare l’utente Germanodacuneo per averci inviato il suo contributo, cogliamo l’occasione per ricordare a tutti gli utenti che sono benvenute proposte di articoli. A tal fine, è possibile utilizzare la mail di contatto info@40mila.it (anche raggiungibile dal link nel menù principale in alto).

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24 Comments

  1. tusciabruzzese ha detto:

    AppressAluPscar, esatto, lo ammetto. laugh
    Quello che invece non ti ammetterò mai è quanti anni in più ho adesso rispetto a quel tempo rofl

  2. AppressAluPscar ha detto:

    Tuscia, era il 9 giugno 1974. good

  3. madelib ha detto:

    Correggo il refuso:

    l’essenza del “Capitano” storico del nostro Pescara: Vincenzo Zucchini,

  4. draculone ha detto:

    Dopo di lui solo il “SINDACO”. Veri capitani

  5. madelib ha detto:

    Buongiorno a tutti e complimenti davvero sinceri a Germano da Cuneo (che non conosco personalmente, se non per averne letto, da sempre, i vari post) per la “penna”: insieme con la perfetta sintassi ha saputo descrivere, con dovizia di particolari, l’essenza del “Capitano” storico del nostro Pescara vincenzo Zucchini, Nobilis Homo e mito anche della mia infanzia (tanto da farmi “portare dalla Befana”, nel 1980, la pesante maglietta blu della “nr” con le piccole strisce bianche ed azzurre, poste sulla parte anteriore sinistra nonché sulle maniche, ed il numero “4” tridimensionale -da applicare con il ferro per stirare- nonché la fascia da capitano rossa). Grazie a Germano ed al nostro Capitano!

  6. tusciabruzzese ha detto:

    Ero dietro la porta, alla Sud, quanto ti vidi saltare alto, pulito e solo a colpire con la fronte, nitido e prorompente, quella palla verso la porta pochi metri avanti. Capii con una frazione d’anticipo che l’incubo di buttare una stagione intera in una partita era finito. La palla gonfiò la rete: Pescara 1, Lecce 1 ed era … -90′ dalla serie B

  7. vitabiancazzurra ha detto:

    Vincenzo mitico, te ne sei andato troppo presto ….ho i brividi quando ripenso alle tante battaglie con indosso la maglia n’ 4 del Delfino che nessun altro giocatore potrà più indossare. Per me che ti ho tifato applaudito e urlato il tuo nome dagli spalti fuori e dentro casa è stato un onore doppio vederti capitano della squadra mia città e averti conosciuto molto da vicino sedermi di fianco a te emozionato come un bimbo negli spogliatoi di campi amatoriali quando noi 3-4 giovincelli avemmo la fortuna e il privilegio di giocare con te,Bruno Nobili e tante altre vecchie glorie biancoazzurre nelle partite di svago a fine carriera , quelle organizzate da Tanino La Porta ex strapaesana . Periodo splendido gli anni 70-80 e primi 90,sotto ogni punto di vista a Pescara si respirava un Aria magica e tutto girava intorno al pallone….già la domenica sera iniziava il conto alla rovescia per la partita successiva

  8. Max1967 ha detto:

    FORZA PESCARA!

  9. fdcpescara ha detto:

    Come al solito Germano è stato molto bravo con i suoi amarcord. Leggere i tuoi racconti è di buona piacevolezza. Zucchini? Avete detto tutti voi, non ci sono parole per la grandezza di questo atleta e uomo. Sei sempre con noi.

  10. draculone ha detto:

    Io non ho avuto l’onore di vederlo in campo, ma da tutto quello che leggo , UOMO UNICO

  11. pescara ha detto:

    Uomo d’altri tempi anche come dirigente. Persona seria.

  12. biancazzurri ha detto:

    Grande Germa’. Ji so troppe giovane ma ste storie fanne la Mentalità hi

  13. johnny blade ha detto:

    Ma Aternum che fin ha fatt?

  14. guerriero ha detto:

    Noi della curva nord sappiamo quanto amavi la tua maglia numero 4. Per sempre nei nostri cuori.

  15. 40mila.it ha detto:

    Cogliamo l’occasione per ricordare a tutti che la prima riga mai pubblicata da 40mila.it era dedicata alla maglia numero 4 del nostro… “Oh Capitano, mio Capitano”: https://40mila.it/2019/08/22/arpiccem-su-foche/

  16. pescarese1976 ha detto:

    Mingenz una sola cosa di buono ha fatt: a riportare Vincenzo nel Pescara. Di questo te ne saremo grati per sempre. 🤘🤘🤘

  17. pescarese1976 ha detto:

    È stato un vero UOMO! Troppi sono i ricordi di Vincenzo che si lega alla nascita dei RANGERS. Un solo capitano un solo capitaaaano sei sempre nei nostri cuori.

  18. nemicissim0 ha detto:

    Sondaggio: dovendo dipingere un murales fuori al Nuovo Adriatico, con i dieci personaggi più rappresentativi della storia del Pescara, chi mettereste?

  19. nemicissim0 ha detto:

    Vincenzo Zucchini…il Capitano della mia infanzia. bye

  20. 1936 ha detto:

    Onore a chi ha lottato per la maglia!

  21. tusciabruzzese ha detto:

    Ricordo benissimo quando i corner ci esaltavano come fossero rigori: cross di Nobili per l’inzuccata da gol di Zucchini. Memorabile quello contro il Torino da scudetto in serie A nel 2 a 1 per noi

  22. Ero piccolo ma ho fatto in tempo di vederlo indossare con onore la nostra splendida maglia
    Grazie Capitano

  23. Repoman ha detto:

    MI VE’ DA PIAGN

  24. Max1967 ha detto:

    Giocatori di altri tempi che purtroppo non torneranno più…