L’IMPORTANZA DEL DS
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AI TEMPI DEL CORONAVIRUS (12): SOLIDARIETA’ FRA TIFOSI
20/03/2020

AI TEMPI DEL CORONAVIRUS (11): TAGLIO STIPENDI CALCIATORI?

Il Presidente FIGC Gravina ha lanciato il sasso:

“Taglio ingaggi ai giocatori: non deve essere un tabù. Crisi e emergenza valgono per tutti. Che il calcio sia unito”!

Si parla degli alti livelli del calcio: “Deve prevalere in tutti lo spirito di solidarietà”, aggiunge il vertice FIGC. Il Ministro Spadafora: “Sono d’accordo”!

Non a sorpresa l’Associazione Italiana Calciatori (AIC) al momento si oppone, seppur sembra non chiudere al negoziato. Il presidente del sindacato dei giocatori Tommasi ha dichiarato: “il tema della sostenibilità del calcio durante e dopo questa crisi globale è ovviamente di estremo interesse per tutti quelli che vivono in questo sistema, calciatori compresi. Tutti abbiamo interesse a che l’equilibrio economico venga preservato e proprio per questo dobbiamo valutare tutti gli elementi del momento. Mancati introiti, rinvio delle competizioni, cancellazione di eventi, contributi governativi, aiuti federali, sostegno delle istituzioni internazionali. Tutti questi elementi ci diranno quale sarà il ruolo dei calciatori”. Sull’argomento, il vicepresidente Calcagno sottolinea che “è prematuro parlare di stipendi: per ora con le varie componenti, dalla A alla Lega Pro, stiamo discutendo dei danni che ci saranno all’interno del nostro sistema. Solamente dopo averli quantificati si potranno prendere delle decisioni. Per questo il taglio agli stipendi non è un argomento all’ordine del giorno. Oggi al primo punto c’è l’emergenza Coronavirus. Si parla di allenamenti slittati, di quando riprendere e delle modalità da attuare”.

L’ipotesi viene invece giudicata “imprescindibile” da parte dei presidenti. Il danno per il calcio sarebbe di 172 milioni se si ripartisse già ad Aprile (quasi impensabile). Salirebbe intorno ai 300 milioni se si riprendesse a maggio (e si chiudesse a fine giugno-inizio luglio). In caso di stagione chiusa del tutto si arriverebbe ai 700, con rischi di fallimenti… Insomma, i calciatori dovrebbero allora accettare un taglio del 10% ai loro ingaggi; ma la percentuale va discussa, cercando di trovare un accordo.

E all’estero?

In Francia, per esempio, Lione, Bordeaux e Amiens hanno annunciato la disoccupazione parziale per tutti i dipendenti, calciatori inclusi, fino a nuovo avviso.  I tesserati al momento percepiranno il 70% dello stipendio.

In Germania sono stati gli stessi giocatori del Borussia Moenchengladbach a ridursi gli stipendi dopo la sospensione delle attività: “la squadra ha offerto parte dei propri ingaggi per venire incontro alle esigenze del club e dei suoi dipendenti” ha detto il direttore sportivo del club, Max Eberl. Il DS ha aggiunto: “sono molto orgoglioso dei nostri giocatori, il loro è un messaggio forte, vogliono dare qualcosa al Borussia e ai tifosi sempre e comunque”. Il Moenchengladbach, grazie a questa misura, dovrebbe risparmiare circa un milione di euro al mese. Quello del Borussia Moenchengladbach è l’esempio che vogliono seguire anche altri club della Bundesliga, come ad esempio già enunciato dal Werder Brema.

In Svizzera c’è stata la clamorosa la decisione del presidente del Sion, l’imprenditore Christian Constantin, che dopo aver proposto stipendi massimi di circa 11mila euro mensili e incassato il “no” da parte dei suoi giocatori, ha ufficialmente licenziato con una lettera l’intera squadra del massimo campionato elvetico; la giustificazione nella missiva recita: “a causa del coronavirus siamo ormai privati delle nostre entrate”.

Controcorrente vanno, invece, i brasiliani del Flamengo. Con lo stop all’attività calcistica, anche in Brasile ha infatti preso piede il dibattuto se sia il caso, vista l’inattività forzata, di ridurre gli stipendi ai calciatori; oltretutto, la legislazione brasiliana lo prevede in base all’art. 503 del suo codice dei lavoratori, secondo cui un datore di lavoro (categoria in cui sono compresi anche i club calcistici) può ridurre i salari dei suoi dipendenti “fino al 25%, in proporzione allo stipendio di ognuno, per cause di forza maggiore o eventi debitamente comprovati”. Dall’ipotesi, tuttavia, si è dissociato appunto il Flamengo, campione nazionale e del Sudamerica in carica. Infatti, la società carioca ha annunciato di non volersi avvalere di questa facoltà: “non taglieremo gli stipendi né ai giocatori né agli altri lavoratori del club”, ha detto un portavoce.

40mila.it

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29 Comments

  1. germanodacuneo ha detto:

    Negli anni ’50/60 i giocatori erano anche tifosi delle squadre dove giocavano e nessun giocatore del Pescara sarebbe andato a giocare col Chieti e viceversa… non cambiavano squadra anche per rispetto del tifoso… adesso cambiano squadra anche a metà campionato e le squadre sono diventate MERCERIE (passatemi questa parola) ed i giocatori sono solo i loro MERCENARI con tante zoccole al seguito.

  2. Concordo con troppi troppi stranieri, che poi na freka di quiss sono delle ciofeke.
    Almeno agli anni 80 inizi 90 quelli che c’erano erano forti, tranne qualche eccezione

  3. johnny blade ha detto:

    Quindi Zucchini non avrebbe dovuto giocare.
    O Borgonovo.
    Allegri
    Gasperini
    Nobili
    Immobile
    Insigne
    …..

  4. germanodacuneo ha detto:

    x tusciabruzzese – anche non le utopie ed i sogni si può vivere… spero che si possa tornare al “gioco del calcio” e non al “commercio del Calcio”. Credo che sia difficile per i troppi interessi che girano. Buona giornata a tutti… con la speranza che queste brutte giornate possano passare presto.

  5. alex74 ha detto:

    Concordo con germano.

  6. soloilpescara ha detto:

    Alcune parole provocatorie per i calciatori stranieri che si allontanano dall’Italia: ‘’RIMANETE NEI VOSTRI STATI’’ Vergognatevi! rtfm

  7. tusciabruzzese ha detto:

    germano, quello del club di soli abruzzesi è stata sempre pure la mia utopia. E’ ovvio che se fossimo solo noi a farlo ne pagheremmo pesantemente le conseguenze: i migliori abruzzesi se ne andrebbero lo stesso verso il miglior offerente. Andrebbe fatto a livello mondiale, ma è irrealistico nel professionismo. In generale sono comunque d’accordo con te: è un sogno utopico ma riappassionerebbe di più tanti di noi
    friends

  8. Buongiorno Germano, non penso dipenda dal giocatore che è di fuori, in tanti qui da noi hanno dimostrato attaccamento, sono diventate delle bandiere e la maggior parte erano tutti di fuori, poi in tanti sono rimasti a vivere qui da noi.
    Oggi è proprio la mentalità che è cambiata, una società completamente diversa che perde giorno per giorno dei valori importanti

  9. germanodacuneo ha detto:

    o tornerei a fare le squadre con giocatori nati nella regione per far sì che ci sia più attaccamento alla squadra e se non si può solo giocatori italiani e fuori gli stranieri che hanno rovinato il calcio italiano per tanti anni sia come gioco sia economicamente. Il vero tifoso si è disamorato della propria squadra considerando i giocatori come tanti impiegati che vanno a lavorare, ma ben e fin troppo retribuiti. Che ne dite? 60 anni fa facevo chilometri a piedi, non avendo la TV, per vedere una partita adesso cambio canale. Che cosa vuol dire? Son diventato scemo io o c’è qualcos’altro? Ciao

  10. johnny blade ha detto:

    MICA LO DICONO IN TV CHE A MILANO ARRIVANO I PENDOLARI.
    MI SENTO PRESO PER IL CULO.
    3 GLI OSS STANNO SCHIATTANDO..

  11. johnny blade ha detto:

    Dovete stare a casa.
    Solo così potete sperare che non succeda quello che sta capitando qui.

  12. Repoman ha detto:

    Biancazzu li fatt for da la tazz. Profonda solidarietà a chi sta lutta contr stu infam di virus

  13. johnny blade ha detto:

    Ho paura. È tutto surreale.
    Poi penso. I politici..boh..

    A Milano oggi girano al giorno circa 300mila lavoratori molti dei quali pendolari dalle province di BG CR…

    È davvero incredibile.
    L’unica cosa positiva negli effetti è stata quella dichiudere le zone del lodigiano, poi hanno smesso invece di replicare.
    Sono dei pagliacci.
    In che mani siamo…

  14. 433offensivo ha detto:

    Jhonny un caro saluto…. Da voi in Lombardia é un macello…

  15. johnny blade ha detto:

    Si pescara non preoccuparti che non prenderanno la cassa integrazione. Ti peoccupi troppo. Non ti fa bene. Cerca di essere ottimista. Passerà tutto.

  16. 433offensivo ha detto:

    Biancazzurro86… Riuscire a dare un senso al tuo post, onestamente mi riesce difficile.
    Non voglio criticare o fare il moralista, ma la tua ironia, se così si può dire, diventa forse fuori luogo quando fai riferimento a questo momento difficile.

  17. 433offensivo ha detto:

    Io credo che per il campionato, se tutto va bene, se ne riparlerà a luglio…

  18. draculone ha detto:

    I giocatori saranno gli ultimi a soffrire la crisi che ci sarà

  19. alex74 ha detto:

    pescara di che ti preoccupi? Qua’ abbiamo l indiscusso leader che pensa a ste cose. Con lui al timone non ci saranno giocatrici con la panza al rientro…tranne quelli che la panza ce l avevano già anche prima dello stop.

  20. biancazzurro86 ha detto:

    🔴 ATTENZIONE 🔴

    +++NOVITÀ SUL COVID-19+++

    SCOPERTA LA CURA!

    – Pescara, 20 Marzo 2020 –

    Pare che ripetendo 5 volte al giorno “SEBASTIANI VATTENE!” si azzeri del tutto la possibilità di essere contagiati dal virus! Lo confermano anche i ricercatori russi e cinesi.
    L’Italia è in festa, tranne un soggetto sui 50 anni che ha iniziato ad urlare “ali darbade” “gondi in ordine” ed è stato prontamente consegnato ai servizi psicoterapetici della città.

  21. pescara ha detto:

    Mi chiedo l’effetto della disoccupazione parziale che hanno applicato in Francia. Si alleneranno a casa come tutti. Ma lo faranno ancora con la stessa serietà e motivazione? Penso che i calciatori stiano nelle stesse condizioni degli studenti che devono fare gli esami alla fine di quest’anno ma non credono che la scuola riprenda più e che gli esami si facciano.

  22. johnny blade ha detto:

    Il taglio degli stipendi è pensato solo per la serie A.

  23. antateavanti ha detto:

    Saranno più i morti o i falliti….povera a nu’

  24. draculone ha detto:

    Quello che è successo al Sion a Pescara non potrà mai avvenire, perche le assicurazioni per i lungo degenti che fine farebbero? cool

  25. biancazzurro86 ha detto:

    Benvenuto a MiltonTita, ottimo ingresso in 40mila.

  26. pescara ha detto:

    Il taglio agli ingaggi aiuterà ma sarà dura comunque.

  27. pescarese1976 ha detto:

    Stabbott cagn veramente lu monn e lu fubball appress a tutt cos volete scommettere che schiatt ne fregh di società? Stem a vide’